LA STORIA

Da sempre al Sud l’acqua piovana è stata accumulata in cisterne, pozzi e vasche per essere utilizzata al momento della necessità; non a caso è pugliese l’acquedotto più lungo del mondo che trasporta l’acqua dalle fonti del Sele e del Calore in Campania fino a Santa Maria di Leuca. Per dissetare le regioni come la Puglia sono state realizzate dighe lungo i corsi d’acqua di Basilicata e Molise.

Eppure tutto ciò non sempre è sufficiente a soddisfare le richieste idriche per uso civile, industriale, agricolo e zootecnico.

È proprio nel momento del bisogno che si cercano soluzioni alternative.

Da anni, per esempio, è consuetudine recuperare per scopi irrigui l’acqua riveniente dagli impianti di depurazione fognaria che non finisce più in mare o dispersa nelle falde, ma che viene riutilizzata in agricoltura.

A Fasano, l’impianto di affinamento acque reflue di contrada Forcatella è un impianto pilota in tal senso, una scommessa e una sperimentazione il cui successo sta divenendo prassi per tutti gli impianti di questo genere.

In sostanza qui l’acqua reflua, una volta trattata è riutilizzabile e utile a sostenere le colture agricole, divenendo perfino una ricchezza ambientale e sostenibile per il micro-sistema.

La storia di questo impianto ha inizio negli anni novanta del secolo scorso quando un finanziamento regionale ed europeo consentì di trasformare un comune impianto di depurazione dei reflui cittadini in una risorsa indispensabile per l’agricoltura.

Questa idea, allora geniale, si concretizzò nella realizzazione di un impianto sperimentale e allo stesso tempo rivoluzionario.

Nel 2016, grazie ad ulteriori finanziamenti e ampliamenti, si è giunti alla realizzazione di un bacino artificiale di accumulo delle acque depurate da usare a scopi irrigui. Nacque il Lago Forcatella, un bacino che si sviluppa su una superficie utile di 17.800 mq circa che contiene circa 31.800 mc di acqua, che alimenta una rete irrigua di circa 30 km, in un comprensorio irriguo servito di circa 1000 Ha lordi, senza disperdere acqua depurata in mare.

In un contesto di recupero integrale della risorsa idrica, il sistema inoltre consente, tramite trincee drenanti, di disperdere sul suolo le acque eccedenti di elevata qualità e ricaricare indirettamente la falda fortemente salina, per contrastare la penetrazione di acqua di mare verso l’entroterra.

Nel tempo l’impianto ha proseguito l’attività di sperimentazione ed è oggi considerato uno dei migliori impianti d’Europa (report Water Reuse Europe Review 2018).

Lago Forcatella è divenuto anche un ambiente ecologico interessante: qui vi sostano sovente i gabbiani e non è raro incontrare garzette, germani ed altri uccelli acquatici.

Si tratta di una vera e propria oasi naturalistica che l’avifauna utilizza per trovare ristoro ed alimentarsi.

I meccanismi di affinamento dell’ultimo stadio dell’acqua si mimetizzano in una costruzione in stile masseria rurale, consona all’ambiente agreste che circonda il luogo.

Infine nello specchio acqueo vi sono due isolette collegate alla terraferma da pontili e intorno al lago sono stati realizzati sentieri, piste ciclabili, punti di osservazione e di sosta che valorizzano questa perla naturalistica per l’ecosistema locale, rappresentando un valore aggiunto ed un’ulteriore attrazione per il territorio fasanese.

Questo impianto rappresenta anche un ponte verso il futuro, in quanto il “modello Forcatella” può essere esportato e replicato in tutti gli impianti di depurazione presenti sui nostri territori, sempre più attenti alla salvaguardia dell’ambiente.

Si tratta di un complesso nel quale scienza, tecnologia, ecologia ed ambiente s’incontrano in un percorso realmente circolare ed ecosostenibile, attento alle necessità dei tempi correnti nei quali l’acqua è sempre più al centro dell’attenzione.

Un bene raro e pertanto inestimabile per noi tutti.

Le stagioni del Parco

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In ogni stagione il Parco vi accoglie con le sue peculiarità.

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