Il Ficheto
Induisti e buddisti considerano i fichi dei frutti sacri, simbolo di verità e conoscenza; nell’Antico Testamento il fico era considerato un simbolo di fertilità al pari della vite; secondo la mitologia, invece, fu proprio una pianta di fico a “salvare” Romolo e Remo dalle impetuose acque del Tevere quando la cesta in cui erano adagiati si arenò proprio sotto una pianta di fico selvatico.
Queste storiche testimonianze ci fanno capire quanto il fico sia un frutto dalle origini molto antiche, e intorno al quale sono state tramandate tante storie, miti e leggende.


Si tratta di un frutto originario dell’Asia occidentale, ma oggi è ampiamente diffuso in tutto il mondo in una grande varietà di colori, gusti e consistenze. Fra queste c’è una particolare categoria di fico che forse non tutti conoscono: il fiorone!
I Fioroni sono una particolare varietà di fico, diffusa soprattutto nel sud-Italia.
Sui Fioroni si è sempre sviluppato un acceso dibattito tra i botanici che ritengono sbagliato considerare il fiorone come un frutto: si tratterebbe, piuttosto, di una infiorescenza chiamata “siconio”. Anche in questo caso le origini del fiorone si fondono con la mitologia: il fiorone non sarebbe altro che il risultato della simbiosi tra l’albero del fico e l’azione di un piccolo insetto, simile ad una vespa, chiamato “Blastophaga psenes”. Questi insetti, attraverso l’impollinazione dei fiori e la deposizione delle uova sulla pianta, hanno dato origine al Fiorone che generalmente si sviluppa intorno al mese di giugno.
I Fioroni maturano generalmente con temperature miti tipiche della tarda primavera e dei primi mesi d’estate. In Italia il Fiorone è una varietà di fico molto diffusa, che viene coltivata soprattutto in Puglia nei pressi di Fasano. Questa zona, in particolare, grazie alla vicinanza al mare, offre un habitat privilegiato al fico tipologia “Petrelli”, che necessita di un clima caldo.
Il fiorone non è solo ottimo da gustare, magari come merenda al pomeriggio o al mattino prima di cominciare la giornata. È anche ricco di proprietà salutari per l’organismo: contiene fibre utili per combattere la stipsi, e micronutrienti essenziali come il calcio, il manganese, il potassio, vitamina A e vitamine del gruppo B. Al contrario di ciò che si ritiene abitualmente, il fiorone non è molto calorico, in quanto contiene circa 94 kcal per 100 grammi: un apporto di calorie inferiore ai mandarini e all’uva, per fare un esempio.
La sostanza lattiginosa (chiamata “latice”), pur essendo irritante, è utilizzata per l’eliminazione di verruche, calli, macchie della pelle (a causa della presenza di particolari enzimi pancreatici). Si può utilizzare il siconio per realizzare impacchi da applicare su ascessi, foruncoli e gonfiori. Il decotto di fiorone è invece ottimo per placare la tosse ed è un buon emolliente per la gola.

