Le Essenze Aromatiche

Grespini, borragine, cicorie selvatiche, scardaccioni, rucola, ruchetta violacea e tante altre erbe ancora si possono scoprire tra gli oliveti secolari attorno al Lago Forcatella.

Una delle specie selvatiche più amate nella nostra regione è la ruchetta violacea (Diplotaxis erucoides L.). È una specie che cresce ovunque e quasi tutto l’anno nei nostri campi coltivati. Tradizionalmente, nelle aree olivicole del barese, la ruchetta violacea veniva preparata dalle donne durante la raccolta delle olive con la pasta e condita con aglio, olio e pomodoro da serbo. Nei dialetti locali diventa “cemescazziette”, “cime du ciucce”, “cime de rapodde”, “marasciuole”…paese che vai, nome dialettale che trovi.

Un’altra essenza aromatica che possiamo scoprire nel Parco Rurale Ambientale di Forcatella è il salvione giallo, (nome scientifico Phlomis fruticosa L.), un arbusto perenne dai fiori di forma labiata e di colore giallo appartenente alla famiglia delle Lamiaceae.

Un altro nome che le viene attribuito è “Salvia di Gerusalemme”, in virtù della sua origine legata ai paesi affacciati sul bacino del mediterraneo orientale.

Questa specie, presente su entrambe le sponde Adriatiche, testimonierebbe la presenza di un collegamento di terra esistente tra il tacco dello stivale e la Penisola Balcanica nel Miocene (da 26 a 12 milioni di anni fa), in un periodo di generale abbassamento del livello del mare dovuto all’espansione delle calotte glaciali (glaciazioni).

Le foglie, dal profumo aromatico di salvia, sono di forma ovale, la loro superficie si presenta rugosa e coperta di sottili peli, il colore è grigio-verde mentre la parte inferiore è di colore bianco. I fiori di colore giallo intenso sono di forma tubolare o labiata e hanno una lunghezza massima di tre cm.

Cammindo, potremmo notare il profumo itenso del ginepro (nome scientifico Juniperus communis), una specie botanica sempreverde nota per le caratteristiche bacche. Ricca di proprietà versatili, viene utilizzata sia a scopo ornamentale in giardino sia in cucina come spezia.

Le bacche di questa sono adoperata fin dall’antichità per arricchire di sapore le pietanze. In particolare tendono ad essere utilizzate spesso come condimento alternativo al pepe. A livello industriale, può essere utilizzato anche per l’affumicatura dei salumi. Dalle bacche di questa pianta si ottengono liquori e bevande digestive. In particolare, rappresentano l’ingrediente essenziale per preparare una bevanda alcolica molto nota, come il gin, ottenuto dalla distillazione delle bacche.

Grazie alle sue molteplici proprietà, questa specie botanica rivela numerose e versatili possibilità di utilizzo. Infatti, il ginepro rappresenta un rimedio fitoterapico per il trattamento di alcuni tipi di disturbi. Tra le proprietà più comunemente attribuite alle bacche di questa piante spiccano quelle diuretiche, grazie al terpinene-4-olo) e antinfiammatorie del tratto urinario (esercitate attraverso l’inibizione dell’enzima ciclossigenasi).Non meno importanti, inoltre, sono gli effetti antimicrobici ed antimicotici e le sue proprietà antiossidanti, in grado così di contrastare il processo di invecchiamento cellulare e favorire un effetto ringiovanente sulla pelle.

Tra le tante azioni benefiche principalmente attribuite a questa pianta troviamo anche l’efficacia digestiva. Il consumo delle bacche, infatti, oltre a facilitare il processo della digestione, contribuisce a ridurre sintomi legati al gonfiore.